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    ho scritto articoli e libri perché da sempre mi piace scrivere. Essere ricercatore del Centro di Terapia Breve Strategica mi ha permesso di coltivare questa passione, ma mi ha insegnato anche altro: scrivere non soltanto per il piacere di scrivere ma perché altri possano avere il piacere di leggere. La passione per la scrittura mi ha incentivata nel lavoro di ricerca e il lavoro di ricerca mi ha permesso di imparare a scrivere per i tecnici, ma anche per i lettori profani ma curiosi.

    Ancor prima di specializzarsi in Terapia Breve Strategica, Tiziana Verbitz ha pubblicato il suo primo libro in collaborazione con il prof. Alessandro Salvini: “Il pensiero antinomico. Antinomie e conflitto nella psicoanalisi.”, 1988, Franco Angeli.

    Successivamente, la grande fertilità dell’approccio strategico ha stimolato il suo interesse per la ricerca. Questa, condotta empiricamente “sul campo”, le ha permesso, con la collaborazione di preziosi colleghi, di elaborare nuovi protocolli di intervento terapeutico.

    La curiosità nella ricerca e l’amore per la scrittura hanno trovato così felice connubio nella pubblicazione di diversi libri di argomento clinico.

    Con Giorgio Nardone e Roberta Milanese ha condotto una ricerca sui disordini alimentari, che ha portato alla costruzione di specifici protocolli di terapia e a innovative formulazioni conoscitive del problema. Tale ricerca è compendiata nel volume: “Le prigioni del cibo”, 1999, Ponte alle Grazie.

    Con le colleghe E. Muriana e L. Pettenò, attraverso una lunga ricerca ha elaborato specifici protocolli di terapia per i disturbi depressivi. A partire dalla pratica clinica ha studiato come si forma, come si mantiene, nelle sue diverse varianti, l’ideazione depressiva e come può essere interrotta. I risultati di questo poderoso e originale lavoro sono stati raccolti nel volume “I volti della depressione”, Ponte alle Grazie, 2006.

    Ha pubblicato con Emanuela Muriana, “Psicopatologia della vita amorosa”, Ponte alle Grazie, 2010, una ricerca di successo sugli esiti patologici delle relazioni amorose.

    Con Emanuela Muriana ha anche elaborato protocolli di intervento per la paranoia, nelle sue varie declinazioni: dalla quotidiana sospettosità e diffidenza al delirio franco. L’opera, dal titolo “Se sei paranoico non sei mai solo”, è pubblicata da Alpes edizioni.

    Ancora con Emanuela Muriana ha pubblicato (Alpes edizioni) “Le relazioni dipendenti. Quando l’altruismo diventa patologico”. Una ricerca estremamente attuale che analizza le conseguenze patologiche e talora drammatiche dell’eccesso di altruismo.